Teatro di Storia e Magnificenza
Il percorso di visita della Reggia di Venaria
Il complesso della Reggia di Venaria con l'incantevole scenario del Salone di Diana progettato a metà del Seicento da Amedeo di Castellamonte, la solennità della Galleria Grande e della Cappella di Sant’Uberto con gli immensi volumi delle Scuderie Juvarriane, opere settecentesche di Filippo Juvarra, è considerato uno dei capolavori assoluti del barocco universale.
Nei suoi quasi 2.000 metri lineari complessivi, il percorso di visita permanente Teatro di Storia e Magnificenza evoca la storia e le emozioni della Reggia insieme alle suggestioni sulla vita di corte delle installazioni multimediali ideate da Peter Greenaway.
Il significato
«Nei destini della Venaria c’è un tempo dello splendore e della ricchezza e un tempo dell’abbandono, dell’incuria e della dispersione dei suoi beni; per comprendere l’identità di questo luogo bisogna fare i conti prima con l’accumularsi e poi con il sottrarsi delle cose. Nell’ultimo decennio il progetto di restauro ha rintracciato e ricreato le antiche assialità dei Giardini, ha restituito gli splendidi volumi e le grandiose architetture del palazzo, mentre permane inesorabile l’assenza di arredi e di una collezione artistica, che la storia stessa da un certo punto gli ha voluto negare. Per la fruizione del pubblico, le antiche allee all’infinito e i resti affioranti dei Giardini sono stati completati con nuove piantumazioni e arricchiti con opere d’arte della cultura contemporanea; le straordinarie visioni prospettiche della Reggia e ciò che rimane delle sue decorazioni originarie sono stati pensati come Teatro di Magnificenza per raccontare storie e far rivivere la storia.
La prima parte della visita narra le vicende della dinastia che volle la Reggia e di coloro che la concepirono. Oltre ai personaggi storici, ripopolano le stanze anche quelli della corte nata dal genio artistico di Peter Greenaway, che accompagneranno i visitatori anche al Piano Nobile: nelle sale del palazzo di caccia seicentesco archeologicamente riproposte, e nel Palazzo dei Re in una passeggiata a corte nel percorso di parata settecentesco, per permettere al pubblico di sentire l’antica e splendida residenza finalmente come sua, nel senso migliore della parola».
Alberto Vanelli, direttore della Reggia di Venaria
Nei quasi 2.000 metri lineari complessivi, il Teatro di Storia e Magnificenza si suddivide idealmente in due momenti:
La Storia
Il piano interrato, con gli affascinanti locali un tempo adibiti alle attività di servizio alla vita della corte, è concepito per far cogliere e riflettere su fatti storici, temi e vicissitudini della dinastia sabauda dalle mitologiche origini dell’anno Mille fino alla prima metà dell’Ottocento, quando si estinse il ramo principale dei Savoia.
Nelle ultime sale, prima di salire al Piano Nobile, si dipana il racconto delle trasformazioni della Reggia dal progetto del Castellamonte e, soprattutto, un’affascinante “storia delle idee incompiute”, di come il palazzo avrebbe dovuto essere secondo i progetti, mai completati, di Garove e poi di Juvarra e Alfieri.
La Magnificenza
Al livello superiore, il Piano Nobile, viene raccontata la seicentesca Reggia di Diana, con la novità della riproposizione delle tapezzerie volta anche a valorizzare gli apparati decorativi e i cicli di affreschi.
Il percorso procede poi con la grande Promenade à la cour attraverso gli appartamenti del Duca e della Duchessa, gli appartamenti del Re e della Regina, la Galleria Grande, il Rondò alfieriano, fino alla Cappella di Sant’Uberto, il grandioso “percorso cerimoniale” che caratterizzava il Palazzo settecentesco, riproposto senza soluzione di continuità, permettendo al visitatore di muoversi liberamente nei grandi spazi della Reggia e di ammirarne le notevoli prospettive architettoniche.
A rendere ancora più vivo e affascinante questo percorso all’interno della vita di una grande corte, l’installazione multimediale Ripopolare la Reggia, realizzata appositamente per La Venaria Reale dal regista Peter Greenaway il quale, avvalendosi di tecniche d’avanguardia, ha ripopolato la Reggia, restituendo voci e volti alla dimensione quotidiana della storia, facendo rivivere la corte in un dialogo continuo tra arte barocca e contemporanea. L’installazione di Greenaway è ripoposta con spirito nuovo e con un più stretto legame con il racconto del percorso e con gli ambienti in cui è ospitata.
Architetture mozzafiato recuperate, scorci e assialità prospettiche riproposte, ambienti, tappezzerie, contesti storici nuovamente citati: adesso come allora accompagnano il visitatore nelle magiche atmosfere della vita di corte per uno straordinario viaggio nella cultura e nel loisir di ieri e di oggi.
Per informazioni e prenotazioni: tel. +39 011 4992333
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