Altessano
La Cappella di San Marchese
Sul finire del XVI secolo, Venaria Reale ancora non esisteva ed Altessano si presentava come un villaggio rurale connotato da tratti e caratteristiche tipicamente medievali.
In quel periodo alcuni contadini di Altessano Inferiore, uno dei due rioni in cui era suddivisa la borgata, si imbatterono nei resti di un'antica cappella campestre: si pensò subito di aver rinvenuto le vestigia di un edificio sacro dedicato a S. Marchese, soldato romano della legione tebea che, dedicatosi all'evangelizzazione dei popoli piemontesi, subì nel III-IV secolo il martirio proprio ad Altessano, nel luogo in cui sarebbe stata poi eretta una cappella a lui intitolata.
Considerato il clamore che destò l'evento, le autorità dell'epoca decisero di procedere al recupero ufficiale delle spoglie del Santo che, secondo la tradizione, dovevano essere conservate proprio presso la cappella ritrovata.
La tradizione narra che gli scavi portarono poi alla luce un sepolcro con numerosa ossa e la parte di un teschio: secondo i più si trattava certamente di S. Marchese.
La Cappella venne così ricostruita e gli altessanesi nel corso dei secoli rimasero profondamente devoti al martire. Nel 1846 si pervenne alla fondazione di una congregazione in suo onore, la "Pia Società di San Marchese", che svolse anche importanti funzioni di associazione di mutuo soccorso: tutt'oggi rappresenta la più antica associazione attiva nel territorio cittadino.
By A Web Design



