Modalità di attuazione del progetto
L'approvazione dello studio di fattibilità da parte dell'Unione Europea significa l'autorizzazione all'espletamento delle gare per la realizzazione del Progetto per un importo di euro 61.975.000 che con un'integrazione successiva e unito ai finanziamenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di altri Enti raggiunge la cifra complessiva di euro 196.254.000.
In considerazione della scadenza del 31/12/99 per l'avvio cantieri imposta dalla CEE e dei tempi necessari alla realizzazione di un accordo di programma per assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti pubblici, tra le stazioni appaltanti, tra le imprese esecutrici e tra le direzioni lavori (poi firmato da tutti gli Enti coinvolti nel marzo 1999), la Regione ed il Ministero hanno stipulato nel febbraio 98 una convenzione per cui la prima è stata autorizzata, per ogni lotto del Complesso, ad espletare le gare di necessarie all'affidamento degli incarichi di progettazione.
L'attuazione di questo programma è stato reso possibile da un'ulteriore convenzione tra Regione e Finpiemonte. L'accordo ha consentito l'istituzione innanzitutto di un Back Office permanente incaricato di fornire supporti scientifici, amministrativi operativi e di comunicazione, e poi degli altri organi strumentali necessari: la Commissione Qualità Progetti (CQP) per la verifica delle scelte progettuali e la Commissione Validazione Progetti (CVP) che ha il compito di garantire l'appaltabilità dei progetti.
Studio di fattibilità
Per ottenere da parte dell'Unione Europea l'approvazione definitiva del Progetto, la Regione Piemonte ha dovuto presentare uno Studio di Fattibilità per la cui realizzazione la Regione Piemonte, con determinazione del Dirigente del Settore Beni e Sistemi Culturali della Regione, prot. n. 14405 del 13 novembre 1997, ha stipulato una convenzione con la Finpiemonte S.p.A, società costituita in attuazione della Legge Regionale 26 gennaio 1976 n. 8 ed operante a fini di interesse regionale nell'ambito dell'art. 72 dello Statuto della Regione Piemonte.
Il documento è stato articolato in:
- relazione tecnica: indicazione della localizzazione dell'intervento, divisione in lotti, strategie generali di intervento;
- relazione economico-finanziaria: analisi costi benefici del Progetto e individuazione di linee guida per la gestione e la valorizzazione del complesso;
- contributi scientifici e tecnici: inquadramento storico architettonico, linee guida e obiettivi generali per il Centro Conservazione e Restauro, per il Centro del Cavallo, per il Centro Natura e Paesaggio e per l'accessibilità al complesso;
- indicazioni generali per il restauro fornite dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte e indicazioni tecniche sugli impianti tecnologici generali;
- rilievi architettonici e fotografici.
In seguito all'esame del predetto Studio di Fattibilità in sede europea, la Regione è stata espressamente autorizzata all'espletamento delle gare per la realizzazione del Progetto, anche se, essendo quest'ultimo di valore superiore a 50M Ecu, per l'approvazione definitiva è stato necessario il parere favorevole della Conferenza Interservizi
Docup
Docup 1997-1999 - Documento di programmazione Unica Europea
I Fondi Strutturali costituiscono uno dei principali strumenti di cui si è dotata l'Unione Europea per promuovere la coesione economico-sociale fra gli stati membri e per diminuire le disparità regionali. A partire dalla riforma intervenuta nel 1998 questi Fondi concentrano i propri interventi su 5 obiettivi specifici di sviluppo rivolti o a determinate aree geografiche (Obiettivi 1, 2, 5b) o a specifiche categorie di persone ( Obiettivi 3, 4, 5a).
L'area della Venaria Reale è compresa nell'obiettivo 2 che interessa regioni danneggiate dalla chiusura d'impianti, da infrastrutture superate e da un alto tasso di disoccupazione. Le azioni prioritarie in queste zone sono: il miglioramento dell'ambiente produttivo nei tre settori, industria, servizi e turismo e diverse misure di aiuto alle PMI, il sostegno alla formazione, alla ricerca ed allo sviluppo, il risanamento di zone industriali e la tutela dell'ambiente.
La Regione Piemonte ha proposto il Progetto di Valorizzazione del Patrimonio culturale con il DOCUP per il Triennio 1997-99 poi approvato dalla Commissione dell'Unione Europea con decisione C(97) in data 24 luglio 1997.
In data 12 dicembre 1997 si è svolta una riunione del Comitato di Sorveglianza del DOCUP, in cui il rappresentante della Direzione Generale XVI della Commissione Europea è stato aggiornato sullo stato di avanzamento del Progetto.
È stato espresso parere favorevole, sottolineando l'opportunità di considerare unitariamente i due filoni di intervento in cui esso è articolato (uno finanziato dall'Unione Europea e l'altro dal Ministero). Il Comitato ha altres" preso atto delle scadenze: il 31 dicembre 1997 per la presentazione dello studio di fattibilità e della progettazione di massima; il 31 dicembre 1999 per l'apertura dei cantieri. La prime due scadenze sono state puntualmente rispettate.
Documento Unico di Programmazione - Triennio 1997 - 1999 (87.76 kB)
Accordi di Programma Quadro
Accordo di programma quadro (10 settembre 1999)
Con decreto del Presidente della Giunta Regionale del Piemonte è stato adottato l'Accordo di Programma Quadro relativo al Progetto di restauro e valorizzazione della Reggia di Venaria Reale e del Borgo Castello de La Mandria sottoscritto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino, dalla Città di Torino, da La Venaria Reale e dal Comune di Druento.
In particolare, l'Accordo definisce:
- Progettazione, lavori e finanziamenti. La Regione Piemonte e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, tramite la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte svolgono la funzione di stazione appaltante dei lavori, sulla base delle disponibilità dei rispettivi finanziamenti.
- Organi strumentali. Oltre al Comitato per la Reggia di Venaria che svolge attività di indirizzo e di coordinamento dell'intero progetto ed ha poteri di vigilanza sull'attuazione dell'Accordo, sono istituiti altri tre organi strumentali: la Commissione Qualità Progetto , la Commissione di Validazione e l' Ufficio di supporto , coordinato da Finpiemonte Spa.
- Acquisizione di aree e beni. È prevista l'acquisizione di aree pertinenti al complesso della Reggia necessarie per il completamento del progetto del restauro dei giardini della Reggia. Le parti si impegnano inoltre nell'acquisizione di alcuni beni demaniali del Centro Storico cittadino.
- Viabilità, accessibilità e trasporti. La Provincia di Torino è incaricata della progettazione e della realizzazione delle infrastrutture viarie e dei parcheggi per adeguare e razionalizzare l'accessibilità.
- Ente di gestione. Le Parti si impegnano a costituire un Ente di gestione cui affidare la conservazione, la gestione, la valorizzazione e la promozione del complesso.
Nella seconda parte dell'Accordo vengono poi indicati i compiti e gli obblighi delle Parti firmatarie.
Convenzione tra la Regione Piemonte e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali
In considerazione dell'esigenza del rispetto dei termini imposti dall'Unione Europea ed in attesa della stipulazione dell'Accordo di programma Quadro, in data 25 febbraio 1998, la Regione Piemonte e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno stipulato una convenzione in forza della quale la prima è stata autorizzata ad espletare tutte le gare per l'affidamento degli incarichi di progettazione per il recupero ed il restauro della Reggia di Venaria Reale, per la costruzione dei giardini e per quanto altro necessario per il buon esito del Progetto, sulla base delle indicazioni generali contenute nello studio di fattibilità.
La Regione, inoltre, si è impegnata ad acquisire il consenso preventivo della Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici del Piemonte su ogni singolo bando.
Convenzione per l'espletamento delle gare per l'affidamento degli incarichi di progettazione per il recupero ed il restauro della reggia di Venaria e del Borgo Castello de La Mandria (15.08 kB)
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