Com'è nata l'idea del progetto
Il primo atto concreto per la pianificazione degli interventi nel Complesso della Venaria Reale è consistito nell'individuazione delle seguenti linee guida:
- il progetto non deve essere esclusivamente di tutela ma deve prevedere iniziative volte alla valorizzazione del bene;
- l'investimento ha ragione d'esistere solo in previsione di usi che portino in attivo le casse del complesso auto-finanziando il mantenimento dell'iniziativa stessa;
- è necessario identificare anche utilizzi diversi da quelli strettamente museali in considerazione delle caratteristiche del complesso in termini di vicinanza a Torino, di infrastrutture, di numero di accessi e di delimitazione di zone diverse.
Queste indicazioni, oltre alla decisione di istituire una scuola per il restauro e di realizzare un percorso museale nelle sale storiche, sono emerse l'11 maggio 1995 in una giornata di studio al Castello di Venaria Reale organizzata dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali e la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte in occasione del completamento di alcuni interventi di restauro nella Reggia.
Il fine dell'iniziativa, intitolata "Memoria e futuro", voleva essere, a 10 anni da una prima e mai attuata proposta di recupero, valutare con i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche locali e nazionali quali potessero essere le potenzialità di un Complesso così vasto e così artisticamente rilevante.
Oggi si può affermare con sicurezza che quell'evento fu determinante nell'ottenere l'attenzione dei vertici istituzionali nazionali sull'argomento, aprendo così la strada a tutte le mosse successive per la trasformazione del "problema" Venaria in una grande opportunità artistica e culturale.
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