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Fabergé alla Venaria

Mostre  27/07/2012 - 09/12/2012

Il gioielliere degli ultimi Zar

L'estate alla Reggia s’illumina con i bagliori dei gioielli del celebre orafo Carl Fabergé e di altri rari monili dell’epoca imperiale russa.
Oro, gemme, diamanti, Uova imperiali: una mostra preziosa ed imperdibile che consente il privilegio di ammirare i capolavori della più importante collezione al mondo di questo genere.

DOVE: Sale delle Arti della Reggia

QUANDO: dal 27 luglio al 9 dicembre 2012.
I giorni e gli orari di visita sono i medesimi della Reggia.
La mostra Fabergè alla Venaria rimarrà eccezionalmente aperta il mercoledì sera fino alle 20, solo su prenotazione allo +39 011 4992333.

COME: biglietto per mostra + Giardini. È previsto anche il biglietto comprensivo di mostra "Fabergé", Reggia, Giardini e mostra "I quadri del Re".
Visite guidate.

La tradizione delle Uova Imperiali e la testimonianza di Vittorio Emanuele III

Ogni anno, nel giorno di Pasqua, seguendo la tradizione ortodossa, lo Zar regalava alla Zarina e all’Imperatrice madre un “Uovo” unico e prezioso. All’interno era contenuta una lussuosa sorpresa, simbolica, celebrativa di avvenimenti particolari legati alla storia del regno e della famiglia imperiale. A realizzarli con i materiali più preziosi il grande gioielliere russo, Carl Fabergé, detto “il Cellini del Nord”, che creò così uno dei miti di ricchezza e sfarzo della Russia imperiale. Era lo stesso Fabergé a presentare a corte il prezioso Uovo a cui lavorava per tutto l’anno per stupire lo Zar con l’originalità delle composizioni e la maestria delle creazioni.
La tradizione prese avvio dal 1885, quando Alessandro III regalò l’Uovo con Gallina all’imperatrice Maria Feodorovna e venne proseguita da Nicola II che dal 1894 fino al 1917 commissionò ogni anno due Uova, una per la moglie, la Zarina Alessandra Feodorovna, e l’altra per l’Imperatrice madre.

L’Uovo più spettacolare venne realizzato nel 1896, nell’anno della solenne Incoronazione di Nicola II come “Zar di tutte le Russie”. Per l’occasione la sorpresa dell’Uovo, realizzato in smalto giallo e decorato con aquile bicefale, fu il modello della carrozza dei sovrani (in oro, platino, smalto rosso, diamanti, rubini e cristallo di rocca) sovrastata dalla corona imperiale. Alle feste ricchissime organizzate per l’evento, ultime esibizioni pubbliche dell’antico sfarzo dei Romanov, partecipò anche, tra i re e i principi europei, il giovane Vittorio Emanuele III di Savoia, all’epoca principe ereditario di casa Savoia, che ne lasciò una bella testimonianza:

Tutte le feste erano immense, grandiose ogni oltre dire. La cosa più interessante per me è stato il banchetto solenne dopo l’Incoronazione, al quale gli Imperatori sedevano sui troni e tenevano la corona in testa; le vivande giungevano scortate da Ufficiali colle spade sguainate ed i Sovrani erano serviti dai Grandi dell’Impero: ogni volta che lo Zar beveva gli araldi alzavano le mazze e le trombe suonavano dei mezzi squilli, mentre le artiglierie tuonavano a spessissimi colpi; insomma un vero regno delle fate.

La Mostra

Tredici esemplari unici delle famose Uova pasquali di Fabergé,eccellenza di una produzione artistica che raggiunse l’apice nel passaggio tra Otto e Novecento, sono presenti in mostra alla Reggia di Venaria, nelle Sale delle Arti, dal 27 luglio al 9 dicembre 2012: costituiscono la più importante collezione al mondo di questo genere. Tra queste, si trovano ben nove Uova-gioiello imperiali, ormai entrate nel mito, realizzate in oro, pietre preziose e materiali pregiati, oltre alla romantica sorpresa a forma di cuore dell’Uovo del 1897.
La mostra è dedicata appunto alle opere di alta oreficeria realizzate dal celebre Carl Fabergé, conosciuto anche come Karl Gustavovič Faberže (1846-1920), Maestro gioielliere della corte imperiale dei Romanov.
Sono esposti anche 350 preziosissimi capolavori
prodotti dalla fabbrica orafa di San Pietroburgo, oggi appartenenti alla collezione della Link of Times Foundation di Mosca. Le opere svelano con la loro bellezza i segreti dei maestri orafi della Maison Fabergé nella lavorazione dei metalli e pietre preziose, oro, argento, cristallo di rocca, diamanti e perle, e soprattutto degli smalti trattati con procedimenti particolari tali da conferire sfumature di colori meravigliosi e cangianti.
La mostra illustra il vasto repertorio di oggetti decorativi e accessori di rappresentanza prodotti dalla bottega orafa: dalle cornici per le sacre icone agli orologi, dai set da scrivania alle scatole da sigarette, alle fibbie, borsette e gioielli per signora.

L’evento espositivo della Venaria è anche l’occasione per rievocare i rapporti tra la corte dei Romanov e la corte dei Savoia, dalla visita del figlio e della nuora di Caterina la Grande, i cosiddetti “Conti del Nord” che nell’aprile del 1782 frequentarono proprio la Reggia di Venaria durante il loro famoso Gran Tour, fino al soggiorno dell’ultimo Zar Nicola II in Piemonte, nell’aprile del 1910, quando venne ricevuto al Castello di Racconigi dalla corte e dai rappresentanti del Governo italiano. Sono presentati, attraverso immagini fotografiche e apparati scenografici, i protagonisti del tempo e l’immenso territorio della grande madre Russia.

Il percorso di visita

La mostra si articola in tre sezioni che si snodano nelle dieci Sale delle Arti della Reggia di Venaria.

Sezione I
Lo splendore della corte dei Romanov

Incentrata sulla spettacolare incoronazione di Nicola II del 1896 alla quale partecipò anche Vittorio Emanuele III di Savoia, all’epoca principe ereditario. Seguono oggetti preziosi, come scatole ornate di perle e pietre preziose, tabacchiere con i ritratti della famiglia imperiale e con il monogramma dei Romanov. A contorno sono presentate in grande formato fotografie storiche di Nicola II, della moglie Alessandra e dei loro figli.

Sezione II
La Fabbrica di Fabergé

Due sale presentano alcune delle tipologie più significative della produzione artistica e artigianale realizzate da Carl Fabergé nella sua grande bottega. Aperta nel 1842 a San Pietroburgo, l’azienda si ingrandì fino a contare quattro sedi in Russia e una a Londra con oltre 500 dipendenti per rispondere alle raffinate e altolocate committenze di tutta Europa. Con la Rivoluzione d’Ottobre, la famiglia Fabergé lasciò la Russia e Carl, ultimo dirigente della fabbrica di famiglia, morì a Losanna nel 1920. Oggi l’originaria Maison Fabergé di San Pietroburgo, dopo alterne vicende e passaggi di proprietà, ha ripreso la produzione delle Uova sui disegni originali trovati negli archivi di Stato.
Tra i preziosi manufatti, sono presenti in mostra anche alcune icone sacre, create per la devozione privata, la cui decorazione in oro, argento e smalti incastonati raggiunse vette di puro virtuosismo artistico.

Sezione III
Le Uova imperiali

In esposizione sono presentate tredici Uova pasquali di Fabergé, delle quali ben nove commissionate dagli Zar e cinque da committenti privati, quali la duchessa di Marlborought, l’americana Consuelo Vanderbilt e la famiglia di industriali russi Kelch. Ad esse si aggiunge la sorpresa di un Uovo imperiale oggi disperso: uno splendido cuore rosso smaltato e ornato di diamanti, al cui interno si cela un trifoglio verde con le miniature imperiali. Sono esposti, inoltre, il primo Uovo imperiale ad essere realizzato, l’Uovo con Gallina del 1885, ma anche il penultimo, l’Uovo con la Croce di San Giorgio del 1916. Le Uova del 1917 non giunsero mai a corte per le note tragiche vicende storiche e lo sterminio dell’intera famiglia imperiale. Tra gli altri, il prezioso primo Uovo donato alla nuova Zarina Alexandra, il Bocciolo di rosa del 1895, e poi quelli del 1911, il romantico Uovo con l’Albero di lauro che racchiude un usignolo, e il celebrativo dei 15 anni del regno dello Zar, dove sono riprodotti i ritratti della famiglia imperiale e i principali episodi della loro vita.

Chiude il percorso espositivo la curiosa storia delle 54 Uova imperiali: dalla Rivoluzione del 1917 alla musealizzazione di parte di esse a Mosca, fino al collezionismo mondiale di oggi e al loro mito nel cinema e nella letteratura.

Realizzazione

Consorzio La Venaria Reale e The Link of Times Cultural and Historical Foundation di Mosca (creata dal grande magnate russo Viktor Vekselberg nel 2004 all’indomani dell’acquisto della collezione Fabergé, prima di allora proprietà di Malcom S. Forbes).

Logo The Link of TimesLa Link of Times, con oltre 3.500 straordinari capolavori di Fabergé, è attualmente la più grande raccolta al mondo di Uova Fabergé: sta svolgendo un ampio programma di recupero di oggetti d’arte e storia che costituiscono l’identità russa, per riportarli in patria e renderli disponibili al grande pubblico in ogni parte del mondo.
La mostra nasce nell’ambito dalle celebrazioni culturali italo-russe organizzate nel 2011, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio italiano e il coordinamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. È realizzata con il supporto di MondoMostre.

Catalogo
Silvana Editoriale

Per altre informazioni:
tel. +39 011 4992333

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