Nato nel 1968 a Torino, Alfredo Russo scopre la passione per la cucina a soli 13 anni: il suo percorso inizia con la scuola alberghiera, poi la gavetta in tre ristoranti piemontesi stellati Michelin. Alla fine del '90 inizia con la moglie Stefania l'avventura in proprio al Dolce Stil Novo di Ciriè (Torino), conquistando la 'sua' stella dopo tre soli anni.
Miglior giovane cuoco del 2004 per la Guida dell'Espresso, in questi anni la sua professionalità è andata acquistando sempre maggiori riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, facendo parlare riviste e magazines italiani e stranieri dedicati al food. In questi anni, oltre a curare la cucina del Dolce Stil Novo , diviene consulente per i ristoranti di grandi catene alberghiere in Asia e di navi da crociera.
Tra i numerosi eventi curati, oltre a importanti cene di gala, come quella per il Cio in occasione della candidatura di Torino a sede delle Olimpiadi Invernali del 2006, e quella alla sede Unesco di Parigi per la presentazione di Torino Capitale del Libro con Roma, insieme ai colleghi top chef piemontesi cura l'intera proposta gastronomica del P food & wine, lo spazio hospitality della Regione Piemonte durante i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, e sempre insieme a loro nel 2007 , è al Palazzo di Vetro dell'Onu per presentare ad ambasciatori e delegati delle Nazioni Unite la gastronomia e l'alta ristorazione piemontese.
A cavallo fra il 2007 e 2008, è invitato come relatore a Lo Mejor de la gastronomia e a Madrid fusion, due fra i più importanti convegni mondiali dedicati all'alta cucina, ed è il protagonista del programma televisivo Krav Sakkinim (Battaglia dei Coltelli) sul canale nazionale israeliano Channel 10. Nello stesso periodo viene pubblicato da Accolade il suo primo libro, Da Idea , mentre uscirà nei prossimi mesi per Gribaudo il volume dedicato all'utilizzo del miele nelle ricette dolci e salate.
La cucina di Alfredo è caratterizzata dall'innovazione della tradizione, della "variazione sul tema" di ricette classiche della cucina piemontese e italiana.
Partendo da una rigorosissima cura delle materie prime, lo chef gioca sulle consistenze e sulle forme, creando ricette e piatti che generano un'attitudine inconfondibile alla sorpresa. Una cucina creativa 'classica', che lui stesso definisce New Italian Style , e che coniuga la continua ricerca al rigore pulito della semplicità. Con un pizzico di divertimento e ironia gourmand che sembra strizzare l'occhio, complice, al cliente, accompagnandolo in un felice e indimenticabile viaggio attraverso il gusto.
Foto dei piatti tratte da: Da Idea. La cucina di Alfredo Russo, 2007 Accolade, Torino