Teatro di Architettura, Storia e Magnificenza. Nuovo allestimento del percorso di visita
Work in progress, le opere in prestito: Silvia Ghisotti, storica dell'Arte e curatrice del percorso di visita
Il Teatro di Storia e Magnificenza: Andrea Merlotti, storico e curatore del percorso di visita
Il percorso di visita “La Reggia di Venaria – Teatro di Architettura, Storia e Magnificenza” si pone in continuità con la grande mostra inaugurale del 2007, la più visitata in Italia, sulla corte sabauda fra Cinquecento e Settecento, ribadendo la scelta della storia e delle arti quale tema principale della Reggia e delle sue mostre: la Reggia si afferma così come una sorta di “portale” non solo del sistema delle residenze, ma dell'intero Piemonte. Un luogo in cui il visitatore può entrare nella cultura di questa regione e della dinastia che vi regnò per quasi mille anni.
Gli spazi aulici della Reggia conducono all'interno di una corte che con gli assetti territoriali e urbanistici del sistema di residenze cittadine ed extra urbane, e con il ricorso alle più prestigiose committenze architettoniche ed artistiche, aveva dato corpo e immagine ad uno stato in grado di competere con le più prestigiose corti europee.
L'incantevole scenario della Sala di Diana, la solennità della Galleria Grande e della Cappella di S. Uberto nella Reggia, i fastosi apparati decorativi dei suoi immensi spazi che la rendono uno dei più significativi esempi europei dello splendore dell'architettura e dell'arte del XVII e XVIII secolo e l' allestimento sulla vita di corte rievocata da Peter Greenaway , rappresentano la cornice ideale di questo grandioso percorso espositivo che accoglie e accompagna il visitatore lungo quasi 1 chilometro e mezzo della Reggia, tra piano interrato e piano nobile.
Il fil rouge della visita riprende la storia della dinastia fra il Cinquecento e la Restaurazione nel suo articolarsi e “rappresentarsi”, così come ci viene restituita attraverso opere di notevole rilevanza storico-artistica acquisite dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo, o concesse in prestito dall'esterno, in particolare con lo straordinario concorso dei Musei e delle istituzioni torinesi e delle Residenze piemontesi, dal Museo Civico d'Arte Antica, alla Galleria Sabauda, all'Armeria Reale, alla Provincia di Torino, così come da Palazzo Reale, da Palazzo Chiablese, dal Castello di Racconigi, dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi, dal Castello di Rivoli, dal Museo Storico Nazionale dell'Artiglieria di Torino che concorrono con eccezionale disponibilità alla realizzazione della “messa in sistema”, condividendone il progetto.
I prestiti più recenti sono concentrati nelle ultime sale del percorso di visita, in cui un nuovo allestimento ripercorre le vicende della Reggia tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, quando l’invasione delle truppe napoleoniche e in seguito la Restaurazione ne segnarono la fine come residenza di corte. Autentici capolavori scandiscono le fasi di questo racconto storico: i rilievi in marmo dello scultore Giacomo Spalla, voluti da Napoleone per la Galleria del Beaumont di Palazzo Reale e attualmente conservati alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, una coppia di dipinti inediti che ritraggono la corte sabauda in esilio provenienti dal Museo di Roma, lo spettacolare trofeo militare di Giuseppe Maria Bonzanigo, interamente realizzato in microsculture, e il modello ligneo della Chiesa della Gran Madre di Dio, questi ultimi di proprietà del Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama.