San Giovanni Battista negli abiti dell'Ordine - Mattia Preti
Ritratto di cavaliere mauriziano - Carracci
Cavalieri. Dai Templari a Napoleone. Intervista ad Alberto Vanelli, Direttore della Reggia
Cavalieri. Dai Templari a Napoleone. Intervista ad Andrea Merlotti, curatore della mostra
A cura di: Alessandro Barbero e Andrea Merlotti
Progetto di allestimento: Studio di Architettura di Gianfranco Gritella con Stefania Giulio
Ambientazioni musicali: Nicola Campogrande
Il 28 novembre apre alla Reggia di Venaria la mostra “Cavalieri. Dai Templari a Napoleone”. Per l’occasione inaugurano anche gli 800 metri quadri dei Piani Alti della Reggia di Venaria, Sale delle Arti
Essere cavaliere: cavaliere del Tempio, di Malta, dell'Annunziata, della Legion d'onore, di Vittorio Veneto o del Lavoro. Cosa accomuna, sul filo del tempo, queste realtà a prima vista così diverse? La nostra civiltà si porta dietro fin dal Medioevo cristiano l'idea che l'onore, o il merito, di un uomo possano essere esaltati e ricompensati con il diritto di portare una croce e di appartenere ad un ordine di cavalieri.
La mostra Cavalieri. Dai Templari a Napoleone. Storie di crociati, soldati, cortigiani, curata dal Consorzio di Valorizzazione Culturale La Venaria Reale e ospitata alla Reggia dal 28 novembre 2009 all’11 aprile 2010, racconta la storia di come gli ordini cavallereschi medievali, che riunivano combattenti sotto le insegne di Cristo, abbiano prima lasciato il posto a quelli monarchici del Rinascimento e dell'Antico regime (dalla Giarrettiera al Toson d’Oro alla sabauda Annunziata), e poi alle moderne e democratiche decorazioni al merito: attraverso questa speciale prospettiva sono rappresentati e rivivono secoli di storia europea, con le loro dinamiche politiche e sociali e vicende avventurose di uomini.
Circa 120 le opere (statue, dipinti, abiti, armature, gioielli, insegne, manoscritti) sono state raccolte alla Reggia da collezioni e musei italiani e stranieri per descrivere il percorso secondo tre grandi filoni: dall’epoca delle Crociate e dei Templari con gli ordini definibili come “monastico-cavallereschi”, a quella degli “ordini monarchici e militari”, fino al periodo napoleonico con il quale gli ordini cavallereschi superarono l’Antico regime trasformandosi in “decorazioni” con l’inizio dell’Ottocento. Oggi, tranne la Svizzera, tutti gli Stati d’Europa hanno propri ordini con simboli che richiamano ancora quelli degli ordini istituiti nel Tre-Quattrocento.
Tra le affascinanti attrazioni presenti in mostra, è senz’altro da citare la misteriosa “testa di Templecombe”, una tavola medievale datata col carbonio 14 al 1280 circa, poco prima del processo che segnò la tragica fine dell'Ordine. Murata e ricoperta di intonaco, fu ritrovata durante la seconda guerra mondiale in seguito all’esplosione di una bomba tedesca nell'omonimo villaggio inglese, già sede di una precettoria templare. Molte sono le leggende che ruotano attorno a quest’opera: alcuni sostengono che rappresenti il volto di Cristo della Sindone; altri ci vedono semplicemente la testa di San Giovanni Battista: in ogni caso la sua storia romanzesca fa nascere il sospetto che la “testa di Templecombe” abbia invece qualcosa a che fare con l'idolo a forma di testa umana (il Baphomet) che i Templari erano accusati di adorare in segreto.
Al di là dei simboli e delle rappresentazioni, la mostra offre la possibilità di ammirare autentici capolavori, fra cui il Ritratto equestre di Giovan Carlo Doria, cavaliere di Santiago del Rubens, il Ritratto di cavaliere di Malta di Tiziano, il Ritratto di cavaliere Mauriziano del Carracci, il Ritratto di cavaliere di Fra’ Galgario, il Ritratto di San Giovanni Battista come cavaliere di Malta di Mattia Preti, il Ritratto della contessa de Chinchon di Goya. Tra i manoscritti si segnalano una rara copia della Regola dei Templari risalente al XIII secolo e gli Statuti dell’Ordine della Giarrettiera donati dalla regina Maria d’Inghilterra (la celebre Bloody Mary) al duca Emanuele Filiberto di Savoia.
La mostra presenta anche sfarzosi abiti e preziosi gioielli: fra i primi sono particolarmente rilevanti i manti di cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro e dell’Ordine della Corona Ferrea, provenienti dalla Schatzkammer del Kunsthistorisches Museum di Vienna; fra i gioielli meritano una menzione un rarissimo collare settecentesco dell’Ordine dell’Annunziata e uno splendido collare dell’Ordine dell’Elefante concesso alla Venaria dalla Regina di Danimarca. Il pubblico è accompagnato nella visita dall’ambientazione musicale appositamente commissionata a Nicola Campogrande: la partitura, scandita in quattro movimenti (“Luci del Medioevo”, “Con occhi rinascimentali”, “Gli abbagli del Barocco” e “Immagini di Napoleone”), “crea l’atmosfera” per rivivere miti e leggende che dal Medioevo si associano alla storia dei Cavalieri e dei Templari.
In occasione della mostra inaugurano anche gli 800 metri quadri delle Sale delle Arti nei Piani Alti della Reggia: un nuovo importante spazio restaurato che si aggiunge alla Venaria nei pressi di quello che era il Belvedere realizzato da Amedeo di Castellamonte. Davvero speciale è da qui la vista all’infinito dei Giardini, così come la percezione dell’imponenza degli spazi dell’attigua Reggia di Diana, dove era presente il seicentesco Teatro delle Commedie.
Sale delle Arti nei Piani Alti della Reggia di Venaria (Torino)
Dal 28 novembre 2009 all’11 aprile 2010
Prorogata al 2 maggio 2010
Martedì, mercoledì, giovedì e venerdì: ore 9 - 18.30
Sabato: ore 9 - 21.30
Domenica: ore 9 - 20
Lunedì: chiuso (tranne i Festivi e lunedì 7 dicembre 2009, che hanno gli stessi orari della domenica). Apertura eccezionale lunedì 12, 19 e 26 aprile in concomitanza con l'Ostensione della Sindone di Torino, dalle ore 9 alle 18.30.
Ultimi ingressi: 1 ora prima della chiusura
Il 25 dicembre 2009 chiuso, il 1° gennaio 2010 apertura alle ore 11
Possono essere acquistati:
Possono essere prenotati contattando il numero di tel. +39 011 4992333
(si raccomanda il ritiro dei biglietti 30 min. prima dell’ingresso)
Intero: € 8,00
Ridotto: € 6,00 (over 65, under 18)
Gruppi: € 6,00 (minimo 12 e massimo 25 persone)
Scuole: € 4,00 (minimo 15 studenti accompagnati da 1 docente)
Gratuito: minori di 12 anni, con accompagnatore adulto
Intero: € 18,00
Ridotto: € 13,00 (over 65, under 18)
Gruppi: € 13,00 (minimo 12 e massimo 25 persone)
Scuole: € 7,00 (minimo 15 studenti accompagnati da 1 docente)
Gratuito: minori di 12 anni, con accompagnatore adulto
Altre esenzioni come per la Reggia
Ingresso consentito con Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card
Visite guidate (durata circa 60 minuti) e audioguide
Altre visite guidate possono essere prenotate con un preavviso di almeno 36 ore, e possono essere anche in inglese, francese e tedesco (per altre lingue è necessario prenotare almeno 48 ore prima) fino ad esaurimento delle disponibilità e compatibilmente con le possibilità di prenotazione per gli ingressi.
Edito da Electa: € 30,00
(prezzo esclusivo per bookshop Reggia e Mostra)
Tel.: +39 011 4992333
E-mail: prenotazioni@lavenariareale.it
Per le scuole: Tel.: +39 011 4992355
E-mail: prenotazioneservizieducativi@lavenariareale.it
Venaria dista circa 10 chilometri dal centro di Torino e si raggiunge con:
I principali PARCHEGGI a ridosso del complesso della Venaria Reale sono: