Nasce nel 1618 nel comune di Castellamonte, a circa 40 chilometri da Torino. Il padre, l'architetto Carlo, è il conte del luogo. La mamma si chiama Ippolita Maria Fiocchetto.
Conseguita la laurea in legge, Amedeo s'affianca al padre. Il suo primo lavoro è del 1633, al Castello del Valentino.
Nel 1639 gli vengono conferite le patenti d'ingegnere ducale, confermate nel 1641 e nel 1656. Con tale mansione, nel 1646, riplasma nelle attuali forme il Palazzo Reale di Torino e l'area urbana antistante.
Seguono altre opere alla chiesa di San Salvario, al convento di Santa Cristina, al castello di Moncalieri e alla Villa della Regina. Nel 1654 progetta la chiesa dei Santi Bernardino e Brigida Lucento e, nel biennio successivo, s'interessa alla Cappella della Sindone di Chambery e a quella che il sovrano vuole creare a Torino. Ma è il 1658 l'anno che corona la sua vita, quando avvia i cantieri di Venaria Reale. Pur preso da questa impresa, riesce a dedicarsi ai piani d'ampliamento di Torino.
Progetta piazza Carlina e i 1250 metri prospettici di via Po, che viene aperta nel 1674. Nel frattempo Amedeo si esprime anche come architetto militare e scenografo. Nel 1680 firma il nuovo ospedale San Giovanni Battista, ma non lo finisce.
Muore il 17 settembre 1683.